Report Facebook: guida completa per analisi organica e Facebook Ads

Filippo Scibetta Filippo Scibetta 20 Febbraio 2026

Se lavori come social media manager, account executive o in agenzia, lo sai già: il report Facebook non è un optional. È una responsabilità.

Report mensili, a volte settimanali. Dati su performance organiche, community, campagne pubblicitarie. Numeri che devono essere chiari, leggibili e soprattutto utili.

Il problema? Creare un report Facebook manualmente è lungo, ripetitivo e spesso dispersivo.

Ecco perché ha senso parlare di metodo e strumenti.

Perché i report Facebook sono fondamentali

Un report Facebook non serve solo a “mostrare numeri”. Serve a capire:

  • cosa sta funzionando davvero
  • dove stai perdendo performance
  • come ottimizzare budget e contenuti

Soprattutto se gestisci anche un report Facebook Ads, i dati diventano ancora più strategici: impression, CPC, CPM, conversioni… senza un quadro chiaro rischiano di restare solo metriche isolate.

Un buon report deve raccontare una storia. Non solo elencare KPI.

Cosa deve includere un report Facebook completo

Un report Facebook ben fatto dovrebbe coprire sia la parte organica che quella a pagamento.

1. Crescita della community

La crescita follower è uno dei primi segnali da analizzare. Non basta guardare il numero totale: conta il trend.

Stai crescendo in modo costante? Hai picchi legati a campagne o post specifici? Hai perso follower dopo un cambio di strategia?

Collegare crescita e contenuti pubblicati è fondamentale per capire il perché dei risultati.

2. Interazioni e impression della pagina

Qui entriamo nel cuore della performance organica. Un report Facebook deve includere:

  • impression totali
  • copertura media per post
  • click su CTA e link
  • reazioni, commenti, condivisioni

Non si tratta solo di quantità, ma di qualità dell’interazione. Un post può avere molte impression ma poche interazioni. Oppure meno reach ma un tasso di engagement molto più alto.

Ed è lì che si nasconde il suo valore.

3. Classifica dei post

Ordinare i contenuti per performance aiuta a individuare pattern.

Quale formato funziona meglio? Video o immagini? Contenuti educativi o intrattenimento?

Un buon report Facebook non si limita a mostrare i post migliori: li mette a confronto per capire cosa replicare.

4. Analisi dei competitor

Se vuoi dare valore reale al tuo report, inserire un confronto con i competitor fa la differenza.

Confrontare:

  • frequenza di pubblicazione
  • tasso di engagement
  • crescita follower

ti permette di capire se il tuo brand sta performando sopra o sotto la media di settore.

5. Facebook Reels e contenuti video nel report

I Reels sono ormai parte centrale della strategia Facebook. Un report aggiornato deve includere:

  • reach media per Reel
  • interazioni totali
  • tempo di visualizzazione medio

Il watch time è spesso più indicativo del numero di visualizzazioni: un video visto fino alla fine vale più di uno che viene scrollato dopo 3 secondi.

6. Report Facebook Ads: cosa non può mancare

Se stai gestendo campagne, il report Facebook Ads è ancora più delicato.

Qui non parliamo solo di visibilità, ma di investimento. Un report efficace dovrebbe includere:

  • andamento impression e click nel tempo
  • CPC (costo per click)
  • CPM (costo per mille impression)
  • conversioni
  • ROAS, se disponibile

L’obiettivo non è solo mostrare quanto è stato speso, ma dimostrare come è stato ottimizzato il budget.

Una campagna con CPC basso ma conversioni nulle non è un successo. Una con CPC più alto ma ROI positivo sì.

Come creare un report Facebook con Metricool

Se fai tutto manualmente, sai già quanto tempo perdi tra screenshot, fogli Excel e grafici. Con Metricool, puoi creare un report Facebook in pochi passaggi:

  1. Accedi alla dashboard
  2. Vai alla sezione Report
  3. Seleziona il periodo di analisi
  4. Personalizza metriche e sezioni
  5. Aggiungi logo e branding
  6. Scarica in PDF o PPT

Puoi anche automatizzare l’invio mensile, così il report arriva direttamente al cliente o al team senza doverlo rigenerare ogni volta.

Risparmio di tempo. Più precisione. Meno errori manuali.

Esempio pratico di report Facebook

Un report efficace dovrebbe permetterti di leggere i dati in pochi minuti.

Immagina una panoramica iniziale con:

  • variazione percentuale rispetto al mese precedente
  • crescita netta follower
  • numero totale di post pubblicati
Metricool Facebook analytics report community growth

Subito dopo, una sezione dedicata ai post migliori, con link diretto ai contenuti.

Metricool Facebook analytics report ranking of reels

Poi la parte Ads, con grafico andamento spesa e performance.

Metricool Facebook analytics report Meta Ads report

Infine, eventuale confronto con competitor.

Un report così non è solo informativo. È strategico.

Automatizzare il report Facebook: perché conviene

Se lavori in agenzia o gestisci più clienti, automatizzare è quasi obbligatorio. L’automazione ti permette di:

  • evitare errori manuali
  • garantire puntualità
  • standardizzare il formato
  • dedicare più tempo all’analisi e meno alla compilazione

Perché il valore non è nel copiare dati: è nell’interpretarli!

FAQ – Report Facebook

Cos’è un report Facebook?

È un documento che raccoglie e analizza le performance organiche e pubblicitarie di una pagina Facebook in un determinato periodo.

Ogni quanto va fatto un report Facebook?

Di solito mensile. In caso di campagne attive, anche settimanale.

Il report Facebook Ads è diverso da quello organico?

Sì. Include metriche pubblicitarie come CPC, CPM, conversioni e performance delle campagne.

Si possono automatizzare i report Facebook?

Sì, con strumenti come Metricool è possibile generare e inviare report automaticamente.

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